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DA GENNAIO NUOVO CALCOLO DELL'EURIBOR 

04/10/2019

DA GENNAIO NUOVO CALCOLO DELL’EURIBOR

Dal 1° Gennaio 2020 l’Euribor, tasso interbancario che interessa tutti coloro che stanno rimborsando un finanziamento a tasso variabile, verrà calcolato in modo nuovo.

L’attuale sistema, per certi versi preistorico, basato sulle telefonate di una ventina di banche, il così detto panel, che si scambiano il denaro fra di loro, da cui si ricava il dato medio che è l’Euribor, verrà rimpiazzato da un calcolo basato su scambi effettivi. Da un sistema definito ‘fiduciario’ a un criterio scientifico per ottenere ogni giorno il nuovo Euribor (sulle varie scadenze da 1 settimana a 12 mesi).

Per i debitori non cambierà formalmente nulla perché i loro contratti continueranno ad essere agganciati al parametro definito Euribor. Anche nella sostanza il cambiamento potrebbe essere impercettibile anche se in certi momenti il dato potrebbe essere più volatile, qualora gli scambi effettivi tra le banche del panel dovessero rarefarsi. Ipotesi remota in quanto attualmente le banche hanno un problema di redditività ma non di liquidità, anzi di quella ce n’è anche troppa in presenza degli interventi della Bce.

I future sull’andamento dell’Euribor a 3 mesi proiettano l’indice in un ulteriore calo fino a giugno del 2021, passando dall’attuale -0,43% al -0,55%. Dopodiché dovrebbe lentamente risalire ed è ‘visto’ in area -0.15% a settembre 2025.

Ricordiamo che l’Euribor è negativo da marzo 2015 quindi da oltre 1.300 giorni e tale dovrebbe restare per altri 6 anni anche nella nuova e più scientifica versione.

Certo è che alcune banche applicano in realtà il parametro solo partendo da zero (applicano in gergo il pavimento, in inglese floor) e incamerano così la differenza che non viene ribaltata sulla clientela.

Quindi chi in passato si è coperto sul rischio di aumenti dell’Euribor ha pagato un premio che non ha azionato alcuna copertura su un rischio che non si è verificato, anzi è andato in senso contrario.

Pertanto sarà opportuno evitare di accettare ulteriori offerte di copertura da parte del sistema bancario nel contrarre nuovi finanziamenti, perché l’indicatore sull’andamento dei tassi variabili mostra in questi giorni la non convenienza di farlo in costanza un Euribor negativo per i prossimi anni.

Un pensierino invece va fatto sull’opportunità o meno di eventuali surroghe, infatti arbitrando da banca a banca con questo indicatore al ribasso si potrebbero trovare occasioni di risparmiare in proposito, liberandosi da un mutuo che applica l’Euribor + floor ad uno che invece applica l’Euribor negativo integrale come parametro.