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Ex Popolari Venete 

18/04/2018

EX POPOLARI VENETE

La vicenda lascia ancora molte incertezze, non solo per il ristoro richiesto dai risparmiatori truffati, ma soprattutto per il credito alle pmi e ai privati coinvolti, che a fine 2017 non sono stati assorbiti dal gruppo Intesa.

I commissari liquidatori di BpVi e Veneto Banca solo da pochi giorni, dopo la comparsa del decreto ministeriale nella Gazzetta Ufficiale, hanno ceduto 18 miliardi di € di crediti in sofferenza e deteriorati alla società SGA, la Spa sorta in origine per gestire il recupero dei crediti di Banco Napoli, alla quale viene affidato il compito di gestire il prosieguo dei crediti rimasti nelle due ex popolari venete.

Questa cessione riguarda 112.000 posizioni debitorie fra aziende e privati. I clienti riceveranno la comunicazione di essere passati sotto la gestione della SGA, ottenendo quei riferimenti operativi finora mancanti con tutte le incertezze del caso.

Fra questi crediti esistono 25.000 imprese ancora nel limbo dei crediti incagliati e scaduti, rapporti attivi che rispetto a quelli in sofferenza, richiedono alla SGA un atteggiamento diverso dal semplice recupero, in quanto potrebbero ritornare in bonis, anche se in ritardo rispetto a quelli in condizioni migliori già passati ad Intesa. Possibilità ora perseguibile in presenza di interlocutori assenti negli ultimi mesi.

Purtroppo serpeggia una certa preoccupazione specie per le posizioni sotto i 30.000 €, che potrebbero essere trattate con soluzioni standard che alla fine potrebbero solo condurre fatalmente il loro passaggio a sofferenza con danno per il sistema creditizio e il tessuto imprenditoriale.

Bisognerà attivare rapidamente, in collaborazione fra associazioni di categoria, consorzi fidi e professionisti della consulenza finanziaria e commercialisti, una rete che, previa una verifica sul campo della situazione e della struttura finanziaria, consenta nuova erogazione selettiva del credito o piani di rimborso compatibili con la capacità di rimborso residua esistente sia delle pmi che dei privati.

Senza uno sforzo personalizzato crediamo che molte posizioni in stallo andranno in default definitivo invece.

Certo, come sta già facendo Intesa con le aziende e i privati in Bonis, non ci si potrà attendere dalla SGA un atteggiamento meno selettivo, perché crediamo che dopo le vicende del passato e il tempo trascorso, la concessione del credito o dei piani di rimborso pluriennali saranno dati con estrema attenzione.

E’ comunque un passo avanti poter avere a disposizione questo nuovo interlocutore per poter accedere nei tempi e nei modi previsti dalla procedura al perfezionamento delle posizioni.